{"id":31,"date":"2025-08-30T11:40:48","date_gmt":"2025-08-30T11:40:48","guid":{"rendered":"https:\/\/riccardoronconi.it\/?p=31"},"modified":"2025-08-30T11:41:30","modified_gmt":"2025-08-30T11:41:30","slug":"lunica-mossa-geniale-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riccardoronconi.it\/?p=31","title":{"rendered":"L&#8217;unica mossa GENIALE di TRUMP?"},"content":{"rendered":"\n<p>Da quando <em>The Donald<\/em> \u00e8 &#8220;salito al soglio&#8221; molte sono state le sue decisioni &#8211; a dir poco &#8211; <strong>discutibili<\/strong>. Minacce di dazi come sanzioni trasversali a tutto il mondo (il Presidente USA non pu\u00f2 approvare i dazi, ne riparleremo), Tweet con Gaza trasformata nella &#8220;<em>Riviera del Mediterraneo<\/em>&#8220;, <em>DOGE<\/em>, rapimenti in strada di studenti (con tanto di furgone bianco e passamontagna), minacce a <em>Putin <\/em>per poi accoglierlo su un tappeto rosso in Alaska, taglio di fondi alle universit\u00e0 e <em>USAID<\/em>, dichiarazioni di essere <strong>Il RE<\/strong> (cosa che cost\u00f2 la presidenza a Nixon)&#8230; insomma in questi otto mesi di presidenza, Trump ha completamente scombussolato l&#8217;ordine &#8220;morale&#8221; degli USA all&#8217;interno dei rapporti di potere con il resto del mondo. I sondaggi sul supporto al Presidente sono i pi\u00f9 bassi della storia statunitense, e il prestigio internazionale degli USA, sebbene siano universalmente riconosciuti (ancora) come il paese pi\u00f9 grande e forte del mondo, \u00e8 stato fatto scricchiolare in modo considerevole. Eppure, c&#8217;\u00e8 stata una notizia che ha stuzzicato la mia curiosit\u00e0. Il Governo statunitense ha acquisito il 9.9% di Intel per 8.9mld$. Vediamo perch\u00e9 qualcuno la potrebbe definire una mossa geniale (o no), e quali ripercussioni potrebbe avere sull&#8217;economia e sulla politica internazionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I chip sono molto importanti (ma va?)<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>I semiconduttori sono il petrolio del XXI secolo<\/strong>, il carbone del XIX, le spezie del XV. In buona sostanza, sono il bene che pi\u00f9 di tutti sta modellando l&#8217;economia e la vita della popolazione. D&#8217;altronde, questo non ci dovrebbe stupire, dal momento che una buona parte della nostra vita si basa proprio sulla comunicazione a distanza. Non a caso alcuni tra i pi\u00f9 grandi avanzamenti tecnologici degli ultimi secoli sono stati fatti proprio grazie alla possibilit\u00e0, data a gruppi di ricercatori sempre pi\u00f9 distanti tra loro, di condividere informazioni e di &#8220;lavorare insieme&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>I Chip dominano l&#8217;industria nella stragrandissima maggioranza delle faccende umane, dall&#8217;intrattenimento all&#8217;educazione, dall&#8217;industria pesante alla difesa, fino ad arrivare persino all&#8217;agricoltura, alla pesca e alla caccia. In pratica, i semiconduttori sono entrati in modo spaventosamente penetrante in ogni singola attivit\u00e0 dell&#8217;essere umano. Se finiscono i chip, non si ferma la Apple, crolla l&#8217;economia. Beh, non tutta in realt\u00e0, ma quella dei <em>paesi pi\u00f9 avanzati s\u00ec<\/em>. L&#8217;economia mondiale \u00e8 ancora ampiamente dominata dalla produzione fisica<sup data-fn=\"eea666df-7b5a-4aa6-8df9-de8e4fec1621\" class=\"fn\"><a href=\"#eea666df-7b5a-4aa6-8df9-de8e4fec1621\" id=\"eea666df-7b5a-4aa6-8df9-de8e4fec1621-link\">1<\/a><\/sup>, ma &#8211; comunque &#8211; trovo che sia molto difficile valutare effettivamente come i chip possano aver influenzato l&#8217;economia, proprio perch\u00e9 questi sono cos\u00ec tanto presenti praticamente ovunque &#8211; il che rende molto complesso rimuoverne l&#8217;impatto in modo sistematico.<\/p>\n\n\n\n<p>A prescindere da questo, comunque, questa enorme rilevanza dei semiconduttori \u00e8 un problema. Perch\u00e9? Beh, molto banalmente perch\u00e9 la maggioranza della produzione dei chip pi\u00f9 avanzati \u00e8 in <strong>Asia<\/strong>. <strong>TSMC <\/strong>a Taiwan, <strong>Samsung<\/strong> in Corea del Sud, <strong>Huawei <\/strong>in Cina&#8230; tutti posti bellissimi. Ma Taiwan \u00e8 geopoliticamente fragilissimo. La Corea del Sud \u00e8 un alleato degli USA&#8230; per ora. e la Cina? Beh, la Cina &#8211; per gli USA &#8211; \u00e8 un problema ancora pi\u00f9 grande.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 stata la risposta di Trump a questo dilemma? Ovviamente, la stessa che ha dato a tutte le domande: &#8220;<strong>MAKE &#8216;MMURICA GREAT &#8216;GAIN<\/strong>&#8221; <em>Riportiamo la manifattura dei Chip a casa nostra<\/em>. E chi pu\u00f2 farlo?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intel. Il Vitello dai piedi (non pi\u00f9) di balsa<\/h2>\n\n\n\n<p>Intel \u00e8 l&#8217;unica <strong>Big Tech<\/strong> <em>americana<\/em> che progetta, fabbrica e integra chip sul suolo USA. Dico l&#8217;unica Big Tech perch\u00e9 effettivamente non \u00e8 l&#8217;unica azienda a produrre chip, c&#8217;\u00e8 anche Texas Instruments, c&#8217;\u00e8 Micron, c&#8217;\u00e8 Broadcom&#8230; poi ci sono quelli che si appoggiano a Global Foundries, come AMD, Nvidia e Qualcomm, ma la balena \u00e8 ancora Intel.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 che Intel arriva da un periodo <em>difficilotto<\/em>. La concorrenza ha cominciato a mangiare i margini del colosso, e i ritardi tecnologici che ha accumulato (sebbene non clamorosi) sono significativi per quanto riguarda l&#8217;avanguardia della tecnologia. Dunque, cos&#8217;ha pensato di fare Intel, per controbilanciare questa situazione complessa? <\/p>\n\n\n\n<p>Ha aperto un ramo d&#8217;azienda di <strong>Foundry<\/strong>. Naturalmente, non stiamo parlando delle SUE foundries, quelle le ha sempre avute. Parliamo di &#8220;fonderie&#8221; da appaltare ad altri. In pratica, ha aperto una divisione che si propone di fare quello che fa TSMC, ovvero produrre chip per altri. Il che \u00e8 bello e buono per l&#8217;azienda, ma vista la poderosa diminuzione dei margini nei periodi recenti<sup data-fn=\"eec333b1-c07d-42d5-83a9-559b71ffe429\" class=\"fn\"><a href=\"#eec333b1-c07d-42d5-83a9-559b71ffe429\" id=\"eec333b1-c07d-42d5-83a9-559b71ffe429-link\">2<\/a><\/sup>, il fatto che la divisione foundry sia in passivo, e il mancato <em>salto sul treno<\/em> dell&#8217;IA, gli investitori stanno spingendo per liberarsene.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"954\" height=\"342\" src=\"https:\/\/riccardoronconi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fr.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-33\" srcset=\"https:\/\/riccardoronconi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fr.png 954w, https:\/\/riccardoronconi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fr-300x108.png 300w, https:\/\/riccardoronconi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fr-768x275.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 954px) 100vw, 954px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Certo il nuovo CEO <strong>Lip-Bu Tan<\/strong> ha una formazione da fisico investitore, e sta cercando di minimizzare le perdite e di sviluppare una roadmap per <em>aggiustare <\/em>la cassa di Intel. Tuttavia, questo non \u00e8 certamente un processo che durer\u00e0 un trimestre, e le prospettive dell&#8217;azienda &#8211; per ora &#8211; non sembrano affatto tra le pi\u00f9 rosee. Insomma, Intel non \u00e8 <em>morta<\/em>, ma non \u00e8 neanche <em>serenissima<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E quindi, The Donald?<\/h2>\n\n\n\n<p>Immaginate lo scenario:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Situazione geopolitica abbastanza instabile<\/li>\n\n\n\n<li>Debito Pubblico alle stelle<\/li>\n\n\n\n<li>Competizione internazionale sempre pi\u00f9 pressante<\/li>\n\n\n\n<li>Taiwan<\/li>\n\n\n\n<li>CHIPS and Science Act<sup data-fn=\"c02a2b34-572e-4b9f-999b-5332a548a5ef\" class=\"fn\"><a href=\"#c02a2b34-572e-4b9f-999b-5332a548a5ef\" id=\"c02a2b34-572e-4b9f-999b-5332a548a5ef-link\">3<\/a><\/sup> <\/li>\n\n\n\n<li>Secure Enclave<sup data-fn=\"5946b359-57bc-456b-b1d2-59e2b14c4fd8\" class=\"fn\"><a href=\"#5946b359-57bc-456b-b1d2-59e2b14c4fd8\" id=\"5946b359-57bc-456b-b1d2-59e2b14c4fd8-link\">4<\/a><\/sup> del Dipartimento della Difesa<\/li>\n\n\n\n<li>&#8220;<strong>MAKE &#8216;MMURICA GREAT &#8216;GAIN<\/strong>&#8221; &#8211; lo urlo sempre perch\u00e9 lo immagino urlato<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Non star\u00f2 a spiegare l&#8217;intero scenario che ha portato alla decisione di cui stiamo parlando perch\u00e9, oltre che francamente non ne ho le competenze, non ho intenzione di passare 5 ore a scrivere su come lo scenario internazionale della produzione di chip possa aver influenzato le scelte economiche del Presidente (su praticamente tutto quello che ha fatto). Tuttavia, \u00e8 importante notare come alcune di questi punti possano aver formato le scelte che hanno condotto alla decisione di questa acquisizione miliardaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzi tutto, il Chips and Science act (2022), insieme all&#8217;iniziativa Secure Enclave avevano stanziato dei fondi da distribuire sotto forma di esenzioni, contributi a fondo perduto, piani di salvataggio&#8230; ma non tutti i fondi stanziati erano stati utilizzati, fino a ora. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;amministrazione Trump ha ben pensato (a mio avviso) di <em>riconfezionare <\/em>questi finanziamenti pubblici, facendoli passare come piano di salvataggio, e veicolandoli sull&#8217;acquisto di vere e proprie quote di Intel. Le possibilit\u00e0 c&#8217;erano tutte, anche se l&#8217;operazione doveva essere portata avanti con molta attenzione. In effetti, non sono prestiti, ma un vero e proprio <strong>capitale permanente <\/strong>per l&#8217;azienda. Questo, oltre a legare le finanze USA a quelle di un operatore privato, mette anche la stessa azienda in una situazione delicata. Vediamo un po&#8217; meglio cosa intendo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La mossa &#8220;Geniale&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p>Vediamo l&#8217;operazione un po&#8217; pi\u00f9 nel dettaglio. Il Governo acquista (con i fondi di cui abbiamo parlato prima) e in pi\u00f9 tranches, il 9,9% delle azioni di Intel al prezzo accordato di 20,47$ ad azione. Non \u00e8 una cifra altissima, ma neanche bassissima, infatti le borse hanno reagito tiepidamente a questo acquisto. 8.9mld$. Subito sotto il 10% necessario (per la SEC) a sedere nel consiglio di amministrazione. Esatto, in pratica il Governo ha acquistato esattamente la cifra che gli permetteva di <em>non avere rogne <\/em>con la SEC ma di finanziare lautamente l&#8217;azienda. <\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, il fatto che Trump non abbia il controllo non significa che non possa far pesare la sua quota su Intel. A parte il fatto che se da un giorno a un altro vengono vendute il 10% delle quote di una societ\u00e0, tanti altri investitori sarebbero spinti a vendere (e quindi la capitalizzazione ne risentirebbe ancora di pi\u00f9), comunque, Intel dovrebbe rispondere &#8211; per il <strong>DIECI PERCENTO <\/strong>&#8211; al pubblico. Se perde soldi, perde soldi dei cittadini. Se ne guadagna, ne guadagnano i cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe assurdo pensare che una quota del genere (specialmente se detenuta dal Governo) non abbia un impatto sulle decisioni aziendali. Certo, Trump non potr\u00e0 dare ordini (che, poi, \u00e8 tutto da vedere, visto il soggetto), non potr\u00e0 definire strategie. Ma pu\u00f2 muovere sistemi di incentivi e disincentivi molto pi\u00f9 che con le sole leggi.<\/p>\n\n\n\n<p>A ben vedere, \u00e8 quasi un sogno bagnato di Trump, muovere mercati solo parlando, a quanto pare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non si tratta solo di questo. Ed ecco la genialata. Nel contratto esiste una clausola condizionale esercitabile nei prossimi 5 anni, che lega la divisione foundry alla partecipazione del Governo alle azioni. In pratica \u00e8 stata inserita una warrant con strike a 20,47$ per l&#8217;acquisto di un ulteriore <strong>5%<\/strong> di azioni nel caso in cui la quota di Intel delle sue Foundries <strong>scendesse al di sotto del 51%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intento \u00e8 chiaro: se Intel cede parte della sua produzione, il Governo avr\u00e0 davvero voce in capitolo nel consiglio di amministrazione, e potr\u00e0 spingere per un buy-back col fine di mantenere la produzione all&#8217;interno degli USA, in cambio di ulteriori 4.45mld$ che (idelmente) verrebbero utilizzati per riacquisire il controllo della divisione foundires ipoteticamente smembrata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non \u00e8 una mossa economica<\/h2>\n\n\n\n<p>Intel non naviga in buone acque, diciamocelo. Acquisire azioni non \u00e8 un&#8217;ottima mossa, economicamente parlando. Gi\u00e0 da quando \u00e8 stato siglato l&#8217;accordo, le azioni di Intel sono scese al di sotto del prezzo di acquisto da parte dell&#8217;Amministrazione (al momento in cui sto scrivendo).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un&#8217;evidente prestito condizionato, che per\u00f2 non \u00e8 passato per i mercati tradizionali. D&#8217;altronde, \u00e8 capitale pulito, a un prezzo accettabile, che non rischia di diluire la propriet\u00e0 e costituisce una partecipazione passiva senza potere di governance.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quindi, qual \u00e8 stato lo scopo di questa &#8220;mossa&#8221;?<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;obbiettivo non \u00e8 economico e non \u00e8 di politica interna, \u00e8 proprio una mossa geopolitica: riportare la produzione di chip all&#8217;interno degli USA. I 9mld di questa operazione, erano attesi sotto forma di grants, di aiuti, non sotto forma di equity. Certo, questo non risollever\u00e0 le fortune di Intel, ma col nuovo management, una buona strategia di attivit\u00e0 e dei nodes competitivi, oltre al fatto che &#8211; a garanzia dell&#8217;operazione non c&#8217;\u00e8 un investitore comune, ma Washington che &#8211; vuoi o non vuoi &#8211; \u00e8 quasi una certezza, <em>FORSE <\/em>i clienti premium torneranno ad &#8220;affittare&#8221; la capacit\u00e0 produttiva statunitense. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p>Di base, come gi\u00e0 detto, quest&#8217;attivit\u00e0 non cambier\u00e0 il mondo della tecnologia n\u00e8 tanto meno quello della politica. Ma \u00e8 comunque un&#8217;operazione innovativa e intelligente che &#8211; se portata avanti assieme a un buon investimento in R&amp;D e a qualche grant (che, siamo sicuri, non tarder\u00e0 troppo ad arrivare) &#8211; potrebbe controbilanciare il peso geopolitico della Cina nei confronti di Taiwan e magari riportare qualche pezzo di produzione direttamente nella silicon valley.<\/p>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes\"><li id=\"eea666df-7b5a-4aa6-8df9-de8e4fec1621\"><a href=\"https:\/\/www.wider.unu.edu\/sites\/default\/files\/wp173.pdf\">https:\/\/www.wider.unu.edu\/sites\/default\/files\/wp173.pdf<\/a> <a href=\"#eea666df-7b5a-4aa6-8df9-de8e4fec1621-link\" aria-label=\"Jump to footnote reference 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"eec333b1-c07d-42d5-83a9-559b71ffe429\"><a href=\"https:\/\/www.marketwatch.com\/investing\/stock\/intc\">https:\/\/www.marketwatch.com\/investing\/stock\/intc<\/a> <a href=\"#eec333b1-c07d-42d5-83a9-559b71ffe429-link\" aria-label=\"Jump to footnote reference 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"c02a2b34-572e-4b9f-999b-5332a548a5ef\"><a href=\"https:\/\/borsaefinanza.it\/chips-and-science-act-come-funziona-piano-usa-da-250-miliardi-di-dollari\/\">https:\/\/borsaefinanza.it\/chips-and-science-act-come-funziona-piano-usa-da-250-miliardi-di-dollari\/<\/a> <a href=\"#c02a2b34-572e-4b9f-999b-5332a548a5ef-link\" aria-label=\"Jump to footnote reference 3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"5946b359-57bc-456b-b1d2-59e2b14c4fd8\"><a href=\"https:\/\/www.defense.gov\/News\/Releases\/Release\/Article\/3906926\/department-of-defense-department-of-commerce-joint-statement-announcement-in-su\/\">https:\/\/www.defense.gov\/News\/Releases\/Release\/Article\/3906926\/department-of-defense-department-of-commerce-joint-statement-announcement-in-su\/<\/a> <a href=\"#5946b359-57bc-456b-b1d2-59e2b14c4fd8-link\" aria-label=\"Jump to footnote reference 4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando The Donald \u00e8 &#8220;salito al soglio&#8221; molte sono state le sue decisioni &#8211; a dir poco &#8211; discutibili. 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